Siamo felici di invitarti alla presentazione del volume “Giacomo Sardini | 1750–1811” di Paolo Bertoncini Sabatini e Paola Betti per PubliEd Lucca.

L’evento, che si terrà nella bellissima Sala del Trono del Palazzo Ducale di Lucca, si aprirà con i saluti di Marcello Bertocchini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Luca Menesini, Presidente della Provincia di Lucca e Giorgio Tori.

Interverranno Luigi Ficacci e Aurora Scotti Tosini; coordina Vittoria Colonna di Stigliano, Presidente AVPL.


Giacomo Sardini

Erudito di molteplici discipline, da quelle storico-artistiche a quelle filosofiche e scientifiche, raffinato e colto bibliofilo, collezionista di dipinti, disegni e incisioni, teorico e intendente di architettura: sono questi i tanti volti di Giacomo Sardini. A una tale sfaccettata personalità la storiografia artistica non ha riservato la giusta attenzione, sebbene questa figura di assoluto rilievo nel panorama lucchese tra Sette e Ottocento sia stata determinante nell’incidere profondamente sull’evoluzione della cultura e del gusto, prima dell’antica Repubblica aristocratica e poi del Principato napoleonico. È arrivato il momento di interrompere un immeritato oblio storiografico.


Gli autori

Paolo Bertoncini Sabatini

Architetto e storico dell’architettura, si è laureato a Firenze con Gabriele Morolli, discutendo una tesi su Giacomo Sardini, e nello stesso Ateneo ha conseguito il PhD in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica. Docente presso l’Università degli Studi di Pisa, i suoi studi abbracciano un arco cronologico molto ampio, dalla Classicità fino al Novecento. Oggetto precipuo dei suoi interessi sono il linguaggio dell’ordine architettonico e la trattatistica architettonica. Ha partecipato alla realizzazione di varie mostre, convegni e giornate di studio. Tra le sue pubblicazioni, accanto a opere monografiche quali la Guida alle basiliche medioevali lucchesi di Enrico Ridolfi (2003) e L’arte dell’abitare in Toscana (2011), figurano numerosi saggi e contributi specialistici dedicati, sia a movimenti e opere emblematiche del contesto italiano (l’architettura neoclassica, le chiese fiorentine di Santa Trinita, della Santissima Annunziata e di Santa Maria Novella), sia ad esponenti chiave dei differenti Classicismi, tra i quali Giovan Antonio Dosio, Francesco Buonamici, Alessandro Gherardesca, Quatremère de Quincy e Lorenzo Nottolini.

 

Paola Betti

Storica dell’arte, si è laureata a Firenze con Mina Gregori con una tesi su Affreschi a Lucca. Chiese, palazzi, ville (1670-1770), poi sfociata in una pubblicazione monografica. Si occupa di cultura figurativa lucchese del Sei e Settecento, di cui ha fornito una panoramica nel volume Arte a Lucca. Un percorso nell’arte lucchese dall’Alto Medieovo al Novecento (2011). Ha partecipato alla stesura di cataloghi di mostre, tra cui La Pittura a Lucca nel primo Seicento (1994), Giovanni Marracci e il cortonismo in lucchesia (2000), Pompeo Batoni 1708-1787. L’Europa delle Corti e il Grand Tour (2008), Girolamo Scaglia pittore d’«ingegno accortissimo» (2018). Oggetto particolare dei suoi studi sono – oltre agli artisti di formazione cortonesca Antonio Franchi, Giovanni Coli e Filippo Gherardi – il sassone Georg Christoph Martini e Giovan Domenico Lombardi, maestro, quest’ultimo, cui ha dedicato numerosi saggi. Altro settore di interesse è quello del collezionismo, con gli interventi relativi alle quadrerie di Stefano Conti, delle famiglie Bernardini, Garzoni e Santini e alla raccolta del cardinale Orazio Filippo Spada.